I cittadini dell’Esquilino per una vera scelta partecipata per il futuro del giardino di P.zza Vittorio
- SIAMO CONTRARI AL PROGETTO PRESENTATO DALL’ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI.
- CHIEDIAMO DI UTILIZZARE IL FINANZIAMENTO DISPONIBILE PER MIGLIORARE IL GIARDINO ESISTENTE, CURARNE LA MANUTENZIONE E RIQUALIFICARE TUTTA LA PIAZZA
- CHEDIAMO UN PROGETTO PARTECIPATO DAI CITTADINI CHE SVILUPPI UN PIU’ VASTO PROGRAMMA DI RECUPERO
- CHIEDIAMO DI ESSERE RISPETTATI COME CITTADINE E CITTADINI E VENIRE COINVOLTI DAL PRINCIPIO NEI PROGETTI CHE RIGUARDANO IL TERRITORIO DEL RIONE
- ORGANIZZIAMO UN INCONTRO PUBBLICO IL 30 GENNAIO ALLE 17.30 PRESSO LA CASA DELL’ARCHITETTURA – ACQUARIO IN PIAZZA FANTI 47
Moltissimi cittadini e associazioni del Rione Esquilino (residenti, commercianti, operatori in diversi settori, professionisti, etc) hanno deciso di opporsi con decisione a quello che è stato presentato dal Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana del Comune di Roma come “Progetto preliminare di Riqualificazione di Piazza Vittorio Emanuele II”.
PERCHE’ CI OPPONIAMO
Definito come restyling, in realtà il progetto – non condiviso con i cittadini e sospeso sul territorio – propone, con una spesa di oltre 2 milioni di euro, il rifacimento totale del giardino, snaturando completamente quella che, da sempre, è la sua caratteristica e vocazione: essere, all’interno di un territorio ricco di diversità e molto complesso, un punto di incontro tra generazioni, culture, esigenze diverse, occasioni di crescita umana, sociale e culturale.
LE NOSTRE PROPOSTE
Il giardino ha certamente bisogno di un intervento di recupero e miglioramento – soprattutto in seguito ad anni di totale mancanza di manutenzione e per una serie di utilizzi impropri incredibili – ma siamo convinti che si debba innanzitutto intervenire sulla situazione esistente, sulle cose che non funzionano o funzionano male, per superarne le criticità e utilizzare, invece, parte del finanziamento disponibile per effettuare lavori nel resto della piazza, mediante un più vasto Programma di Recupero che preveda interventi rispondenti ai reali bisogni dei cittadini del rione: sistemazione dei marciapiedi e dell’illuminazione pubblica, ampliamento e cura delle aree verdi e delle alberature sui marciapiedi, messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, rifacimento di caditoie, scoli, fogne, dato che l’area si trasforma in un pantano ogni volta che piove.
GRUPPI DI LAVORO MOTIVATI E QUALIFICATI
I nutriti gruppi di lavoro che in queste settimane si sono attivati – composti tra gli altri da architetti, ingegneri, archeologi, esperti di comunicazione e gestione, artisti, botanici, etc, del rione che hanno dedicato il proprio tempo libero a questa iniziativa di partecipazione civica – hanno dimostrato che esistono risorse qualificate disponibili sull’area e questa è una grossa opportunità per l’Esquilino. Un’opportunità che tuttavia, per essere colta, deve vedere la nascita di un reale processo di partecipazione, di fatto assente nel progetto del Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana.
DIRITTO E DOVERE DI PARTECIPAZIONE
Crediamo fondamentale che, in un momento così difficile per il Paese, si debba garantire un uso corretto delle poche risorse disponibili, anche attraverso forme di progettazione partecipata, finanziando interventi coerenti con la complessità dei luoghi e la concretezza dei bisogni, per raggiungere il massimo dell’utilità, riattivando quel risanamento dell’Esquilino – necessario in un territorio in continua trasformazione e con una intensa dinamica culturale che richiede attenzione, cura e mediazione – interrotto in tempi recenti e mai riavviato.
COSA CHIEDIAMO
Chiediamo quindi, come Cittadini e Associazioni del rione, di aprire ex novo un vero processo partecipato, per andare oltre il Progetto presentato e ragionare tutti insieme su quello che si può fare per Piazza Vittorio con le risorse disponibili.
Una scelta simile sarebbe apprezzata da tutti coloro che, sempre di più ogni giorno, ritengono l’intervento proposto sbagliato e inaccettabile.
Abbiamo perciò organizzato un incontro pubblico di presentazione e discussione delle nostre ragioni e delle nostre proposte. Abbiamo già raccolto centinaia di firme di persone che hanno deciso si sostenere la nostra azione per essere rispettati e riconosciuti come cittadini che vogliono contare e partecipare alle scelte che li riguardano tutti i giorni dell’anno e non solo al momento del voto.
Venite, progettiamo insieme il nostro giardino!
30 GENNAIO 2012 ALLE 17.30
LA CASA DELL’ARCHITETTURA – ACQUARIO ROMANO, PIAZZA FANTI 47









26/01/2012
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